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recensioni tit

 

freccia Giuliano Belmonte finalmente “profeta” ad Ispra
“La Prealpina” - 13 dicembre 2003 (gca)

Giuliano Belmonte, acquerellista la cui fama ha attraversato la nostra provincia andando oltre, mette in mostra le sue opere a lspra, la sua città di residenza, in una sala del municipio.
Visibili ancora oggi, i suoi acquerelli parlano del nostro lago, delle nostre valli, delle nostre radici attraverso una tecnica non comune ma immediatamente afferrabile.
Belmonte è davvero un maestro del genere e riesce a trasmettere le sue istintive emozioni senza bisogno di alcun commento: bastano i meravigliosi riflessi d’acqua o le accennate cime per destare stupore. Bravo davvero.
E da lunedì sue opere si potranno ammirare a Varese, in Battistero, per di più con una finalità particolare: parte del ricavato sarà devoluto al restauro della Chiesa di San Giuseppe.

freccia Il pittore del mese: Giuliano Belmonte - La malìa dell’acquarello
in “Varese Mese” - Fabrizia Buzio Negri - novembre 1997

malia acquarello thumbUna tecnica che acquisisce la spinta iniziale dal sentimento, dall’emozione dell’attimo. Una tecnica che non ammette ripensamenti, tanto è immediata e univoca la sua esecuzione. L’acquarello e Giuliano Belmonte.
Da sempre l’artista isprese si esprime nei modi che gli sono più congeniali. Perché l’acquarello, soprattutto, riesce a cogliere certi giochi cromatici, certi fremiti improvvisi. Belmonte ha operato e continua a lavorare sul paesaggio. E poiché le sue radici sono propriamente sul territorio varesino, il fervore pittorico cattura di continuo riferimenti naturalistici dai luoghi circostanti. Nel breve tratto della sponda “magra” del Verbano, prende vita il mondo fantastico delle visioni paesaggistiche.
Quante volte l’artista ha rappresentato l’amato Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro? Infinite.
Eppure ogni volta, la vena narrativa tutto trasfigura nella luce-colore che si espande diversamente nelle varie ore del giorno e crea suggestioni ammalianti.
E le isole del Lago Maggiore? Dallo splendore dell’Isola Bella alla delicatezza cromatica dell’Isola Pescatori, tutto diviene evanescente nel tocco dell’acquarello.
Poi, i fiori. Sono grandi girasoli nella pienezza dei colori, sono prati nel rigoglio sorprendente della primavera. Compaiono, nelle tematiche, freschi ruscelli di montagna o le barche da pesca nelle tranquille acque del delta del Po, a Chioggia…

…Nei suoi fogli, più ancora che sulle tele dei dipinti a olio, si stempera il respiro del tempo nella Natura in una spazialità definita e indefinita insieme, dove si aprono gli orizzonti misteriosi della bellezza del Creato, nell’immagine libera e felice di scoprire l’emozione lirica. La ricerca pittorica di Belmonte procede nel rinnovarsi delle ispirazioni, con l’adesione totale al colore e alla forma, in una sottile emotività che vibra costantemente nelle sue opere.

 

freccia Il momento magico di Belmonte
“La Prealpina” - 3 dicembre 2004 (gca)
01Prima Varese, ora Busto Arsizio e, nell’intermezzo, anche il momento della solidarietà a Malnate.
Giuliano Belmonte, acquerellista e Maestro del lago Maggiore, sta vivendo un periodo di grande fioritura e di grandi apprezzamenti per le sue opere.
Fino al 24 dicembre è in corso una personale nella sala del Cortiletto in piazza Santa Maria a Busto Arsizio dalle 10,00 alle 19,30 ma, come dicevamo, il 17 dicembre e per tre giorni, la firma sarà visibile anche nella chiesetta di San Matteo a Malnate in occasione della mostra dedicata interamente alla meritoria associazione Sos di MaInate appunto.
Belmonte non cessa di stupire con i suoi laghi imbronciati ma così vivi e con i suoi fiori delicati in grado di affascinare proprio tutti.

freccia Aiutiamo San Giuseppe
“La Prealpina” - dicembre 2003
Prosegue in Battistero a Varese la personale di acquerelli di Giuliano Belmonte, artista raffinato e ricercatissimo nel genere. In effetti Belmonte sa trattare la tela in una maniera unica nel suo genere, tra realismo e inventiva ma soprattutto emozioni sincere.
Belmonte in Battistero espone anche un acquerello dedicato alla Chiesa dì San Giuseppe, lì vicina e il ricavato della rassegna andrà in parte proprio dedicato al restauro dell’antico monumento varesino.

freccia Le opere di Belmonte hanno incantato Sesto Calende
“Eco del Verbano” - aprile 2004
incantato verbano thumbHa ottenuto consensi di pubblico e di critica l’ultima mostra sestese dell’artista Giuliano Belmonte.
Molto apprezzati i suoi paesaggi innevati ed il suo progredire in un sentito, senz’altro impetuoso, di un pennello imperiosamente guidato dalle sue emozioni. I “suoi” paesaggi acquistano un’anima che trasuda violenta; colpisce ed al tempo stesso acquieta. Da evidenziare l’acquisizione dell’artista di due temi essenziali, nel suo raggiante prosieguo creativo.

Uno è quello dei chierichetti che, non visti o noncuranti, ad esempio fanno a nascondino in un correre da loro allegramente interpretato; qualcuno si abbandona ad uno sbadiglio che trasmette noia e, a ben sentire, il rumore emerso.

Ma la cosa più importante che stupisce e conquista è quella che definirei “dei colori fioriti” che nascono da tinte, si sviluppano e ci rendono un intreccio di cromatismi da cui nascono fiori. “Colori fioriti”, appunto, come fosse la Primavera a sbocciare e non i suoi fiori.

 

 

 

 

freccia Belmonte, pagine di pura poesia sul lago
“La Prealpina” - Ettore Ceriani (in occasione di una mostra a Laveno Mombello)
…Belmonte usa sapientemente una tecnica difficile quale l’acquerello, già praticata dai Cinesi sin dal III secolo a.C. e noto anche agli Egizi. Durer fu tra i primi ad adottarlo in Europa per colorare i suoi disegni a penna, ma furono gli Inglesi a farne, nel ’700, un vero e proprio genere di pittura.
L’acquerello è una tecnica molto difficile che richiede lucidità d’intenti e velocità di tocco, qualità che, dalle risultanze, Belmonte dimostra di possedere pienamente. I colori dell’acquerello devono infatti essere sciolti con poca acqua, che viene aggiunta a mano a mano fino a ottenere la gradazione o il tono desiderato. Poiché il colore, una volta steso, essicca subito e non può più essere rimosso del tutto, l’acquerello richiede tratto deciso e rapida esecuzione, onde evitare riprese che rovinerebbero le trasparenze naturali dei colori ed i riflessi dovuti al bianco della carta.
L’uso che Belmonte fa della tavolozza cromatica, fra l’altro servendosi in modo appropriato – come colore corrispondente – del bianco della carta, dimostra la sua perfetta padronanza del mezzo tecnico e ci porta ad apprezzare la linearità e la pulizia delle sue composizioni, in cui le campiture vengono sapientemente contenute senza tuttavia rinunciare né alle risonanze tonali, né alla forza evocativa del colore. Anzi, è proprio attraverso il colore che Belmonte travisa visionariamente i suoi paesaggi, trasformandoli da luoghi fisici in visioni dell’anima, permeate da un velo di riflessiva nostalgia. Lo fa con spontaneità ed immediatezza, con quel trasporto che solo chi ama profondamente la “sua” terra può sentire, ma anche con la semplicità di linguaggio necessaria a far risaltare pienamente le emozioni che ne derivano.
Così, grazie al limpido motivarsi interno, le sue vedute escono dal contesto della quotidianità per affermarsi come pagine di pura poesia.

freccia Belmonte sulle isole del suo lago
“La Prealpina” - Norberto Furlani - 11 giugno 2005
È tornato sul Lago Maggiore, dopo la parentesi “terrestre” di Tradate dove ha spopolato tra pubblico e critica, il pittore isprese Giuliano Belmonte che espone all’Isola Pescatori un’interessante serie di acquerelli, la sua specialità principe, con tema predominante i paesaggi lacustri e i fiori…
Con la sua tecnica ad acquerello che utilizza per ritrarre suggestivi scorci di paesaggi e borghi più o meno storici ed altri soggetti, l’artista riesce a trasmettere all’osservatore una sensazione di pace e tranquillità, grazie ai toni caldi e delicati dei colori…
“Poeta del colore”, Belmonte non svela mai del tutto se stesso lasciando il piacere di scoprire ancora qualcosa di inedito a chi, osservando le sue opere, può immaginarlo.

 

E ANCORA:

freccia Al Grand Hotel Pianeta Maratea la mostra di Belmonte
in “La Gazzetta del Mezzogiorno” - 27 luglio 1986


freccia Aux Cimaises
in “Republicain Lorrain” - 31 dicembre 1986


freccia Santa Caterina del Sasso negli acquarelli di Belmonte
in “La Prealpina” - Fabrizia Buzio Negri - 17 settembre 1987


freccia Ammaliato dall’acquarello
in “La Prealpina” - Fabrizia Buzio Negri - 4 febbraio 1990


freccia Un mondo senza tempo nell’attesa di un evento
in “Arte” - Salvatore Ussia, 1990


freccia Alla Galleria La Bilancia gli acquarelli di Belmonte
in “Luce” - Elio Bertozzi - 11 febbraio 1990


freccia Nelle tele la maestria dei contrasti e delle forme
in “Lombardia Oggi” - 1991


freccia Venti Acquarelli in mostra a Borgo
in “La Gazzetta dei Laghi” - m.ma. - 27 settembre 1991


freccia Giuliano Belmonte espone a Gattico
in “Il Nord” - 14 dicembre 1991


freccia Mostra di Belmonte
in “Il Nord” - 5 novembre 1992


freccia Giuliano Belmonte alla Sala Albertina
in “La Stampa” - 1992


freccia Una pausa di colore nell’affanno quotidiano
in “Lombardia Oggi” - Eugenia De Giovannini - 27 febbraio 1994


freccia Belmonte tra vapori ed incanti
in “ Lombardia Oggi” - Fabrizia Buzio Negri - 17 aprile 1994


freccia La tenera pittura di un ottimo modesto
in “La Prealpina” - Mila Contini - 1997


freccia Gli acquarelli di Belmonte
in “Varese Mese” - giugno 1999

freccia L’acquarellista sommo
in “La Prealpina” - (gca) - 19 dicembre 2004


freccia Belmonte l’interprete della natura
in “La Prealpina” - Norberto Furlani - 5 marzo 2005


freccia Gli acquarelli di Giuliano Belmonte a La Thuile
in “La Vallèe” - 25 febbraio 2006


freccia Giuliano Belmonte poeta del colore
in “Il Castellettese” - marzo 2006


freccia Giuliano Belmonte poeta del colore
in “Vita cittadina” - marzo 2006


freccia Mostra di Giuliano Belmonte a Castelletto Ticino
in “Corriere di Novara” - 11 marzo 2006


freccia Gli acquarelli di Belmonte a Ispra
in “La Prealpina” - 22 aprile 2006


freccia Giuliano Belmonte in mostra ad Angera
in “La voce di Angera” - marzo 2007


freccia Giuliano Belmonte il ritorno sul Verbano “suo”
in “La Prealpina” - Norberto Furlani - 6 ottobre 2007


freccia Giuliano Belmonte: laghi e monti in Pro Loco
in “ArteVarese” - Valentina Miolo - 29 novembre 2007


freccia Il paesaggio riscoperto dagli acquerelli di Belmonte
in “ArteVarese” - Rosella Barbiero - 22 febbraio 2008


freccia Le sensazioni nella pittura di Belmonte
in “ArteVarese” - Lara Treppiede - 11 marzo 2008


freccia Acquarello specchio dell’anima
in “ArteVarese” - Angela Orsini - 28 novembre 2008


freccia Gallarate fa spazio agli acquarelli di Belmonte
in “ArteVarese” - Clara Castaldo - 10 dicembre 2009


freccia Alla Pro Loco le atmosfere di Belmonte
in “ArteVarese” - Lara Treppiede - 29 novembre 2010


freccia Belmonte in mostra a Cavaria
in “Arte Varese” - Paolo Marterelli - 16 novembre 2011


ALTRE PUBBLICAZIONI DI GIULIANO BELMONTE IN:

freccia “Florida”
Friedrich Geiss, Germany - 1988


freccia “Maratea, Una voce”
Letizia Labanchi, Zaccara editore - 1991


freccia “Francesco, la vita del Santo nelle Cappelle del Sacro Monte D’Orta”
Edizioni Reggiori - 1992


freccia “Ispra, il mio paese”
Comune di Ispra -1993


freccia “Il patrimonio mobile d’arte del Comune di Castellanza al 2002”
Città di Castellanza - 2002


freccia “L’arte per la solidarietà”
Associazione S.O.S. Malnate - 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006

 

mostre tit

 

tick Angera – Palazzo Comunale
tick Arolo – Sala Mostre
tick Arona – Ex Convento della Purificazione
tick Bardello – Biblioteca Civica
tick Baveno – Palazzo Comunale
tick Belgirate – Palazzo Comunale
tick Besozzo – Palazzo Comunale
tick Biandronno – Sala Mostre
tick Borgomanero – Fondazione Achille Marazza
tick Brebbia – Villa Terzoli
tick Busto Arsizio – Sala Del Cortiletto
tick Busto Arsizio – Galleria S. Maria
tick Cadrezzate – Sala Mostre
tick Cannero Riviera – Sala Esposizioni Hapimag
tick Cannobio – Sala Comunale
tick Cassano Magnago – Sala Gabardi
tick Castellanza – Palazzo Brambilla
tick Castelletto Sopra Ticino – Sala Calletti
tick Cavaria Con P. – Antico Palazzo Comunale
tick Cocquio Trevisago – Sala Mostre
tick Comerio – Biblioteca Civica
tick Gallarate – Sala Broletto
tick Gallarate – Il Melo
tick Gallarate – Biblioteca Civica
tick Gattico – Biblioteca Civica
tick Gavirate – Biblioteca Civica
tick Gazzada Schianno – Villa De Strens
tick Indemini (Svizzera) – Museo del Patriziato
tick Induno Olona – Biblioteca Civica
tick Isola Dei Pescatori – Sala Comunale
tick Ispra – Sala Serra
tick Ispra – Biblioteca Civica
tick Ispra – Club House CCR
tick Intra – Sala Mostre
tick Lacchiarella – Rocca Viscontea
tick La Thuile (Ao) – Biblioteca Civica
tick Lavena Ponte Tresa – Sala Lidia Macchi
tick Laveno Mombello – Sala S. Giuseppe
tick Laveno Mombello – Palazzo Comunale
tick Leggiuno – Sala San Pietro
tick Legnano – Galleria d’arte San Magno
tick Lugano (CH)
tick Luino – Palazzo comunale
tick Luino – Casa Incontro
tick Lussemburgo (Lux) – Foyer Europeen Aux
tick Luvinate – Cimaises
tick Magliaso (Svizzera) – Casa Rivabella
tick Malnate – Chiesa di San Matteo
tick Malnate – Sala Consiliare
tick Maratea – Grand Hotel Pianeta Maratea
tick Maratea – Artisti nel centro storico
tick Masnago (Va) – Cripta parrocchiale
tick Milano – Cà Bianca Club
tick Milano – Artisti per Mary
tick Novara – Saletta Albertina
tick Orta Sacro Monte – Cappella Del Forno
tick Orta S. Giulio – Sala Mostre
tick Pavia – Sala Mostre
tick Porto Valtravaglia – Biblioteca Civica
tick Ranco – Museo Europeo Ogliari
tick Riva Ligure – Sala Mostre Piazza Matteotti
tick San Giorgio su Legnano – Sala Mostre
tick Sanremo – Sala Esposizioni
tick Sesto Calende – Galleria Italia
tick Somma Lombardo – Biblioteca Civica
tick Stresa – Biblioteca Civica Zapelloni
tick Taino – Sala Bielli
tick Taino – Sala Dell’Olmo
tick Tradate – Villa Truffini
tick Varallo Pombia – Villa Soranzo
tick Varese – Caffè Veratti
tick Varese – Salone delle Esposizioni
tick Varese – Battistero San Giovanni
tick Varese – Sala Parrocchiale di Bosto
tick Varese – Galleria 3
tick Varese – Galleria La Bilancia
tick Varese – Sala Nicolini
tick Varese – Sala della Brunella
tick Varese Biumo
tick Vedano Olona – Villa Fara Forni
tick Verbania Pallanza – Sala della Resistenza
tick Viggiù – Villa Borromeo

antologia critica tit

 

tick dal Catalogo “Giuliano Belmonte”
Testo critico di Fabrizia Buzio Negri

Paesaggio come stato d’animo
01aCatturato da una sorta di malìa, Giuliano Belmonte va intessendo nel tempo immagini naturalistiche e paesaggistiche sotto la spinta di un sentire, legato all’emozione del momento.
Prediletta la tecnica dell’acquarello, significativa di un’immediatezza visiva, capace di sorprendere, di meravigliare.
Una tecnica che non ammette ripensamenti, sovrapposizioni; una realizzazione veloce che non lascia margine alla meditazione.
Henri Frédéric Amiel, nei «Frammenti» del suo diario scrive: “Paesaggio, come stato d’animo”.
È un talento di tipo impressionistico quello da cui Belmonte trae, forse inconsciamente, la mirabile attitudine a fissare rapidamente le sensazioni visive.

Ci si può facilmente richiamare anche a un Chiarismo di marca lombarda.
I toni appena accennati, i guizzi della luce, certe sfaldature cromatiche: tutto risponde a una definizione figurale, catturata dagli occhi e fermata nella memoria.

La tematica viene derivata dal dato reale, in grado di trattenere infinite valenze, al di fuori di un tempo determinato. Nell’esteriorità immediata, l’artista ricerca gli stimoli interiori in quel comporsi sottile di immagini e suggestioni.
A quel punto, le visioni si distaccano dalla realtà, nella riproposizione mediata dalla sensibilità del pittore, per sollevarsi alla poesia del vivere.
Per lui, che è nato a Besozzo e vive a Ispra, come non essere coinvolti nelle meraviglie paesaggistiche del Verbano, nella levità irreale dei vapori delle nebbie, nell’incanto dei riflessi di luce, nelle trasparenze delle armonie coloristiche?
Senza subordini intellettualistici, Belmonte ha inteso cogliere del suo mondo il canto puro, da ritrovarsi semplicemente, nell’intatta misura delle sue opere ad acquarello.
L’esigenza strutturale e la riconoscibilità dei luoghi si disciolgono nelle pennellate leggere, si rivelano nel gioco delle rispondenze cromatiche, si consumano nel respiro dolce dei passaggi tonali.
Tempera, olio, acquarello: più di ogni altra quest’ultima tecnica gli è congeniale.
L’acquarello scopertamente innesta l’immaginazione nel tessuto della realtà, interpreta i fremiti improvvisi della luce, trasfigura ogni cosa in un’atmosfera sospesa, senza tempo.
02L’arte, come felicità visiva, serena immersione nella poesia del paesaggio, inesausto sapore di cose perdute nella memoria.
Le strade nel verde, i colli lombardi, i fiori tra i vetusti casali propongono la quiete dell’anima e una meditazione su tanto insulso, frettoloso aggirarsi nel vivere d’oggi.
Ed è la luce a smaterializzare l’Eremo antico, aggrappato al «Sasso» della preghiera.
Ed è la brezza ad avvolgere gli alberi negli squarci frizzanti dei mutamenti primaverili.
L’abbandono della Natura alla neve s’accompagna all’eco dell’innocenza, nel tranquillo candore della campagna.
Appena più forti di tono, gli scorci catturati dalla terra del Sud.

Belmonte ha lavorato molto sull’espressività lirica del paesaggio in un rasserenante incontro tra il sogno e il reale. Giovane e intatto il fervore pittorico nell’acquarello, più mediato nell’interpretazione cromatica il riferimento naturalistico nell’olio.
In ogni caso, il profumo autenticamente vivo della sua pittura introduce a un Eden segreto, così lontano dall’aggressione consumistica dei nostri giorni.

 


 

tick dal “Dizionario Critico Artitalia”
Primo Quaderno ’90 a cura di Mario Monteverdi - 1990

Piacevole e delicato, Giuliano Belmonte si vale dell’olio e dell’acquarello con la medesima finezza.
Contempla la realtà esterna con occhi d’altri tempi immergendosi nell’incanto favoloso delle vecchie case, dei mulini a ruota, delle isole che paiono galleggiare sullo specchio di un lago, oppure proiettandosi nel sogno evocato da una vela senza guida. È indubbiamente un sognatore che trasforma la nostalgia in un atto di dolce rimembranza e il garbo di codesti suoi sentimenti trasfonde in un segno tenue e minuzioso, lieve ed ispirato, in tonalità morbide, incorniciate da serti vegetali che paiono tratti da stampe romantiche. Il suo mondo è, al tempo stesso, naturale e fantastico: lo ravviva e legittima una sincera vena di poesia.

dal Catalogo “Giuliano Belmonte”
Testo critico di Edoardo Gallico, professore dell’Università degli Studi di Milano

Leopardi ha scritto che quasi tutti gli uomini grandi sono modesti: perchè si paragonano
continuamente non agli altri, ma con quell’idea del perfetto che hanno dinanzi allo spirito,
infinitamente più chiara e maggiore di quella del volgo.
E spesso ho incontrato nella mia vita uomini grandi e modesti: nella scienza (ricordo quando ho incontrato a Washington Greenstein Direttore dell’Istituto di ricerche sul cancro americano, in maniche di camicia, con l’aspetto di un inserviente); nell’arte, come ho potuto osservare frequentando il sommo Maestro Salvini.

Negli ultimi tempi è stata per me una lieta sorpresa quella di scoprire il pittore Giuliano Belmonte di Ispra, di una modestia quasi patologica, ma con doti artistiche veramente acquisite; egli dimostra nei suoi dipinti di essere un accurato disegnatore, di avere un fine senso cromatico e una fantasia nella scelta dei soggetti degna di un artista di profonda sensibilità; egli merita veramente una calda accoglienza da parte dei critici e degli appassionati d’arte.

 


 

tickdal Catalogo “Giuliano Belmonte”
Testo critico di Silvio A. Ippoliti

03Un pittore che offre intensità e passione nelle sue tele, siano esse tenui nevicate prealpine, od aspre scogliere del nostro Mezzogiorno. Giuliano Belmonte apre il suo cuore sospeso tra l’idillico ed il tormentato al visitatore, recitandogli sé stesso con colori decisi e vitali, rivelandogli il suo rapporto d’amore-odio con l’arte della quale è, al contempo, padrone e schiavo.
Un rapporto che permea sin nel profondo i suoi lavori senza riguardo per la tecnica scelta: olii, acrilici, acquerelli, tempere.
Amore che ci conduce alle pastorali visioni invernali ove è lecito perdersi in assoluta tranquillità, certi come si è che il paesaggio ci è familiare, la via del ritorno nota. Odio palesato con cupe tonalità cromatiche di incisive nature morte e struggenti composizioni floreali.
Padrone nella scelta della tecnica che dimostra nell’equa ripartizione fra l’acquarello, definito « diletto », e l’olio su tela più propriamente affrontato come « impegno professionale ». Padrone nella scelta dei temi e dei periodi di attività.
Ma schiavo contemporaneamente della sua frenesia di giungere al completamento dell’opera, che un’altra, presto, deve essere iniziata e realizzata al cavalletto dopo esserlo stata nella vivace mente dell’artista.
Questa sudditanza inizio-fine ripetuta costantemente spiega la poderosa opera del Belmonte, che in pochi anni di professione ha realizzato un quantitativo tale di lavori che per i colleghi più anziani costituirebbe opera omnia.
E ne giustifica la maestria nei contrasti e nelle forme, che il saper rappresentare realisticamente la realtà delle cose è anche amato esercizio.
Questa è dunque la chiave di lettura degli improvvisi squarci d’immagine nelle tele dell’artista: un anelito alla libertà di scelta nello spazio e nel tempo, ed una fuga dalla schiavitù del « presente » per fondersi nell’amore del « prossimo » quadro.

 


 

tick dal Catalogo “Giuliano Belmonte”
Testo critico di Heinz Reylander - fisico nucleare

L’ambiente, cioè la Galleria d’Esposizione, decorato con le opere di Giuliano Belmonte, rivela al visitatore l’atmosfera del tipico, del genuino, del vero. Perché allora non esporre delle fotografie?
Semplicemente perché quest’artista dà alla sua pittura l’impronta di un passo nel passato, creando così un bassorilievo tridimensionale e retrospettivo che emana un po’ di nostalgia: così si presentava il mondo non ancora falsificato, non molto tempo fa. Il pittoresco nella pittura.
Come fa il Belmonte per negare gli impianti moderni ormai presenti in ogni prospettiva?
Non li vede o non vuole accorgersene?
Sembra piuttosto che abbia la sua sensibilità al di sopra dell’apparenza fugace.

 


 

tick dal Catalogo “Giuliano Belmonte”
Testo critico di Letizia Labanchi - poetessa

04I luoghi e i momenti evocati nella pittura di Giuliano Belmonte sono sempre trasfigurati dallo spirito dell’autore, che prima di ritrarli sulla tela li ha sentiti intensamente e intensamente vagheggiati.
Tutti da ammirare i suoi quadri, ma a me sembra che la sua intuizione artistica si esprima con più immediatezza e con più efficacia negli acquerelli.
È appunto la trasparenza di questa tecnica, magistralmente adoperata, che dà ai suoi paesaggi quella levità, quella luce irreale per cui sembra siano paesaggi di sogno.
Penso specialmente alle marine che ritraggono gli angoli più caratteristici della costa di Maratea, dove spesso un cespuglio di agave, un alberello proiettato contro un cielo luminoso e vivo, suscitano ricordi nostalgici e meditazioni profonde.

 


 

tick Testo del critico d’arte prof. Nino Miglierina (1987)

Giuliano Belmonte è riuscito a crearsi un suo mondo Fantastico che viene proponendo sulla tela e sulla carta con facilità estrema e soprattutto con tanta immediatezza e sincerità.
È nato col colore e col disegno nel sangue e non ha fatto che seguire gli impulsi.
L’artista tratta indifferentemente l’olio e l’acquerello, ma se ci fosse lecito un suggerimento, consiglieremmo a lui di curare in particolare l’acquerello.
Egli è un giovane artista che ha bisogno di esprimersi con soggetti immediati, colori tenui, frenesia di concludere, elementi che ben si accordano con l’acquerello.

 


 

tick “Giuliano Belmonte, pittore”
Testo di Manlio Del Curto - pittore
curatore attività culturali Museo del Patriziato - Indemini (Svizzera)

Un giorno d’inizio degli anni ’90 mi trovavo a Luino e casualmente visitai un’esposizione di acquerelli a Palazzo Verbania. Fu così che conobbi il pittore Giuliano Belmonte.
Per lui risultò alquanto insolito il fatto che, essendo anch’io pittore, acquistassi un suo quadro.

Diventammo amici e negli anni a venire in diverse occasioni ci siamo incontrati.
Nel 1999 divenni curatore delle attività culturali del Museo del Patriziato di Indemini.
Non tardai pertanto ad invitare Giuliano Belmonte per un’esposizione nell’ambito delle
manifestazioni «Un incontro per la gioia dell’arte ». La mostra venne inaugurata il sabato 29 luglio del 2000, rievoco con un breve riassunto quanto quel giorno dissi durante la presentazione:
In questa epoca, dove tutto ha intrapreso a progredire più rapidamente, Giuliano Belmonte ci invita attraverso il suo lavoro a osservare con sfumata serenità quanto di seducente ci offre la natura.
Scorci e angoli di vita che lentamente l’uomo sta modificando, sta dimenticando.
La sua è una dedizione quotidiana a quella bellezza radiante e poetica del paesaggio che lo circonda cogliendone in esso l’aspetto più semplice; il romanticismo. Nel raffigurare scorci di terra e di lago con il semplice rituale dei colori, egli non solo ci rivela la bellezza della realtà in cui siamo, ma la realtà che noi siamo. La sua pittura non rientra in alcun movimento di corrente, semplicemente vuole essere una pittura ricca di emozioni, di luce e di colore. Un invito il suo a non dimenticare la semplicità del cuore. Da una finestra affacciata nel tempo egli posa il suo occhio su angoli di pace trasfigurati di quiete e di mansuetudini per donarci di « riflesso » una pittura fuori dal tempo.

Mescolanze cromatiche frutto di un intenso lavoro che descrivono quel suo assentarsi in un sobborgo o in uno scorcio di villaggio, dentro a un prato fiorito o in un angolo di bruma invernale, attraverso una ripetizione figurata di quanto lo circonda. Il pittore ci svela con operosa modestia la semplicità del suo cuore e ci invita a soffermarci su quanto di bello egli scruta. Giuliano Belmonte sviluppa il suo lavoro in senso profondamente espressivo dilatando le proprie conoscenze tecniche in un processo di esecuzione artigianalmente sicuro. La sua instancabile produzione narrata sui fogli è il viaggio che l’artista ha intrapreso per offrirsi, per donarsi; giochi di luci velati di colore rivelano e nascondono nello stesso tempo il temperamento di un animo sensibile ma dal carattere forte.
Sono specchio e riflesso del suo essere artista, del suo essere uomo.
Aggiungo oggi dopo che ho avuto notizia della sua morte; “nell’acquerello c’è la presenza iniziale della creazione: l’acqua è fonte di vita, comunica la vita”. L’opera di Giuliano Belmonte è una finestra affacciata nel tempo; una bella finestra che rimarrà per sempre aperta.

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I DIVERSI TIPI DI COOKIES

TECNICI (essenziali)

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DI PROFILAZIONE O STATISTICI

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DI MONITORAGGIO O DI TERZE PARTI

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 COMPORTAMENTALI

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